Anca e bacino
Anca che fa click o scrocchia: cause e quando preoccuparsi
Un tendine può scorrere su una prominenza ossea e produrre uno scatto. Spesso è un fenomeno benigno; dolore, blocchi o limitazioni richiedono invece un inquadramento.
In breve
Il rumore, da solo, non è una diagnosi
Nella maggior parte dei casi un click isolato e indolore non indica un danno grave. È opportuno farsi valutare se compaiono dolore, blocco o aggancio, cedimento, zoppia, perdita di mobilità oppure se il problema è iniziato dopo un trauma.
Continuare a muoversi è generalmente possibile quando il click è indolore; gli esercizi devono però essere adattati alla persona e non garantiscono che lo scatto scompaia.
Che cos’è davvero il click dell’anca
Il rumore o lo scatto che si avverte alzando la gamba, salendo le scale, uscendo dall’auto o ruotando il bacino viene spesso descritto come anca a scatto o coxa saltans. Il fenomeno può essere esterno, interno oppure originare da strutture intra-articolari.
Nelle forme extra-articolari il meccanismo più comune è lo scorrimento di un tendine o di una fascia sopra una prominenza ossea. La struttura si tende e supera il rilievo producendo lo scatto: non significa che l’anca sia “fuori posto”. Molte persone presentano uno scatto senza dolore e senza limitazioni funzionali.1, 2
Le tre forme di anca a scatto
1. Scatto esterno
Si percepisce sul lato dell’anca. È generalmente associato al passaggio della bandelletta ileotibiale o del margine anteriore del grande gluteo sopra il gran trocantere. Può essere visibile o riproducibile e può essere indolore; se doloroso, vanno considerate anche le strutture laterali dell’anca.2
2. Scatto interno
È avvertito anteriormente o all’inguine e coinvolge più spesso il tendine dell’ileopsoas durante il passaggio dalla flessione all’estensione. L’ecografia dinamica può mostrare il movimento del tendine e aiutare a confermare il meccanismo quando l’esame clinico non è sufficiente.3
3. Sintomi intra-articolari
Click, aggancio o blocco possono anche essere associati a strutture interne all’articolazione, come labbro acetabolare, cartilagine o corpi mobili. Il rumore non identifica da solo la causa: i reperti di imaging devono essere interpretati insieme a sintomi ed esame clinico, anche perché alterazioni del labbro sono state osservate in persone senza dolore.5
Quando il click è benigno e quando va valutato
Un click occasionale, indolore, stabile nel tempo e senza perdita di funzione è spesso un fenomeno meccanico benigno. In questo scenario non è necessario interrompere automaticamente sport o attività quotidiane.
È invece prudente richiedere una valutazione se allo scatto si associano:
- dolore all’inguine, sul fianco o al gluteo;
- blocco, aggancio o sensazione di cedimento;
- zoppia o cambiamento del passo;
- perdita progressiva di mobilità;
- comparsa dopo caduta o trauma sportivo;
- dolore notturno persistente o sintomi generali.
Dolore intenso dopo un trauma, impossibilità a caricare il peso, deformità, febbre o rapido peggioramento richiedono una valutazione medica tempestiva.
Valutazione clinica ed esami: non sempre serve una risonanza
La valutazione parte da anamnesi ed esame clinico: sede e modalità dello scatto, dolore, mobilità, forza, controllo del bacino, cammino e gesti che riproducono il sintomo. Le linee guida sul dolore non artrosico dell’anca raccomandano di integrare storia clinica, test di movimento e misure di funzione.4
Gli esami non sono automatici per un click isolato e indolore. Se l’imaging è indicato per un dolore cronico dell’anca, la radiografia è spesso l’esame iniziale; ecografia dinamica, risonanza magnetica o altre indagini vengono scelte in base al sospetto clinico.7 Per le forme extra-articolari l’ecografia dinamica può documentare lo scorrimento durante il movimento.3
Come può essere organizzato il percorso
Il trattamento non deve essere diretto al rumore in quanto tale, ma al problema clinico identificato. Un percorso può includere educazione alla gestione dei carichi, esercizio terapeutico progressivo e, quando indicato, interventi manuali o strumentali come supporto.
Nel centro di Via Crescenzio 107 a Roma Prati la valutazione considera anca, bacino, colonna, ginocchio, piede e richieste della vita quotidiana o dello sport. Nei quadri di dolore laterale dell’anca, educazione e programma di esercizi hanno mostrato benefici clinici nella tendinopatia glutea; dosaggio e progressione devono però essere personalizzati.6
Quando il quadro lo richiede, il percorso può collegarsi alla pagina dedicata alla riabilitazione dell’anca e alle onde d’urto focalizzate, disponibili solo dopo appropriato inquadramento.
Esercizi: cosa sapere prima di iniziare
Se lo scatto è indolore e non esistono controindicazioni, esercizi per glutei, controllo del bacino e mobilità possono essere usati per migliorare capacità e tolleranza al carico. Non esiste però una sequenza universale e non si può promettere che il click scompaia.
L’infografica propone tre esempi generali: ponte gluteo, abduzione sul fianco e mobilità dell’ileopsoas. Ripetizioni, serie e frequenza sono soltanto un punto di partenza indicativo; se compare dolore, il movimento va sospeso e rivalutato.
Domande frequenti
Risposte rapide sul click dell’anca
L’anca che scrocchia è artrosi?
Non necessariamente. Un click isolato e indolore non permette di diagnosticare artrosi. Dolore, rigidità e perdita di funzione richiedono un inquadramento clinico.
Devo smettere di correre o andare in palestra?
Se il click è indolore e non limita il movimento, in genere non è necessario sospendere automaticamente. Se compaiono dolore o limitazioni, carico e attività vanno adattati dopo una valutazione.
Serve una risonanza magnetica?
Non di routine per un click isolato e indolore. Gli esami si scelgono in base ad anamnesi, esame clinico e sospetto diagnostico.
Il click nei bambini o negli adolescenti va controllato?
Un rumore isolato può essere benigno, ma è opportuno farlo valutare se si associa a dolore, zoppia, trauma, blocchi o limitazione delle attività.
Quanto dura la fisioterapia?
Non esiste un numero standard di sedute: dipende dalla causa, dalla durata dei sintomi, dagli obiettivi, dalla risposta al carico e dall’eventuale presenza di condizioni associate.
Il messaggio da ricordare
Il click dell’anca non è una diagnosi
Se è isolato, indolore e non limita il movimento, spesso non è un segnale d’allarme. Dolore, blocchi, cedimento, zoppia, trauma o perdita progressiva di funzione meritano invece una valutazione.
Chiedi informazioni su WhatsAppResponsabilità editoriale
Autore e revisore scientifico
Dott. Marco Musorrofiti
Fisioterapista con oltre 20 anni di esperienza, docente universitario di Ergonomia, divulgatore scientifico e direttore del settimanale Scienze Riabilitative.
Prof. Raoul Saggini
Ortopedico, fisiatra e medico dello sport, professore ordinario di Medicina Fisica e Riabilitativa e direttore scientifico.
Pubblicato e revisionato il .
Riferimenti scientifici
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Le fonti sostengono l’inquadramento generale dell’articolo; non sostituiscono la valutazione del singolo caso.
