Dalla distorsione al dolore persistente
Dopo una distorsione possono rimanere rigidità, gonfiore, instabilità o paura dell'appoggio. Tendinopatie, dolore plantare, fratture e chirurgia richiedono progressioni differenti.
La valutazione osserva mobilità di caviglia e piede, forza del polpaccio, equilibrio, qualità dell'appoggio e capacità di camminare, correre o saltare.
- Distorsioni e instabilità
- Tendinopatia achillea o peroneale
- Dolore plantare
- Recupero dopo frattura
- Recupero post-operatorio
Dolore importante, deformità o incapacità di carico dopo trauma richiedono esclusione di frattura o lesioni maggiori.
Carico progressivo e propriocezione
Il programma recupera mobilità e forza e reintroduce gradualmente carico, equilibrio e gesti rapidi. Per il tendine d'Achille, il dosaggio della resistenza è particolarmente importante.
imoove può essere integrato nel lavoro senso-motorio; AKUIS consente profili eccentrici e altre resistenze digitali; SPAD può facilitare il cammino quando serve una riduzione temporanea del carico.
- Mobilità della caviglia
- Forza del tricipite surale
- Equilibrio monopodalico
- Controllo dell'atterraggio
- Progressione corsa-salto
Il lavoro propriocettivo deve progredire verso le condizioni reali e non fermarsi a esercizi generici su superfici instabili.
Appoggio e catena dell'arto inferiore
L'appoggio viene osservato in statica e soprattutto in dinamica. Una forma del piede non rappresenta automaticamente una patologia e va collegata a sintomi e capacità.
Anca e ginocchio influenzano il controllo del piede, così come il piede modifica le richieste verso l'alto. Per questo il percorso non si limita sempre alla sede del dolore.
- Analisi funzionale del passo
- Controllo dell'arto inferiore
- Scelta e progressione delle calzature
- Ritorno alle attività
Plantari e ausili possono essere utili in casi selezionati, ma vanno inseriti in un progetto complessivo.
Domande frequenti
Risposte chiare prima di iniziare
Dopo una distorsione serve sempre una risonanza?
No. La necessità dipende da trauma, segni clinici, evoluzione e sospetto di lesioni associate. La valutazione medica orienta gli esami.
Per la tendinopatia achillea devo smettere di camminare?
Non sempre. Spesso è utile modulare il carico e costruire un rinforzo progressivo, evitando sia sovraccarico sia riposo eccessivo.
La pronazione è necessariamente un problema?
No. È un movimento fisiologico. Diventa rilevante se associato a sintomi, scarsa capacità di adattamento o specifiche richieste funzionali.
